Vuoi diventare un grande scrittore? Ecco i 22 consigli di Stephen King

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Stephen King è uno dei più rinomati autori di best seller, che con i suoi libri cattura e affascina milioni di persone in tutto il mondo guadagnando oltre 17 milioni di dollari all’anno. Nel suo libro On Writing: Autobiografia di un mestiere, spiega che, a suo avviso, ci sono purtroppo dei pessimi scrittori e per questo motivo ha pensato di riassumere in 22 punti quelli che sono i suggerimenti per diventare uno scrittore straordinario.

 

1) Spegnere la televisione e leggere il più possibile.

Se si è alle prime armi con il “lavoro” da scrittore, la prima cosa da fare è spegnere il televisore, poiché è a dir poco “velenoso alla creatività”. Lo scrittore ha bisogno di guardare in se stesso e lasciare spazio all’immaginazione. Per questo bisogna leggere il più possibile! Portarsi un libro sempre con sé, leggere e scrivere molto, per affinare e ridefinire il proprio lavoro.

 

2) Prepararsi ai possibili fallimenti e alle critiche che potreste affrontare.

Mettersi sempre in discussione e dubitare sempre di se stessi, per essere pronti ad attutire i colpi delle eventuali critiche e dubbi altrui. Stephen King spiega che è importante continuare a scrivere anche quando non si ha voglia, non fermarsi solo perché un lavoro è difficile o non si ha tanta immaginazione e quando succede rimanere sempre positivi!

 

3) Non perdere tempo cercando di piacere alla gente.

Scrivere nel modo più veritiero possibile, non vergognandosi di quello che si scrive, soprattutto dopo essere stato criticato, accusato o minacciato. All’età di 40 anni King si rese conto che ogni scrittore decente è stato accusato di essere uno spreco di talenti e che non si può piacere a tutti!

 

4) Scrivere per se stessi.

Si dovrebbe scrivere perché si prova felicità e appagamento nel farlo, così facendo lo si farà per sempre. Writer Kurt Vonnegut consiglia di trovare un argomento interessante che risuoni nel proprio cuore, così facendo il proprio stile sarà convincente e seducente.

 

5) Affrontare le cose e gli argomenti più difficili da scrivere.

Stephen King spiega che le cose più importanti sono le più difficili da scrivere poiché le parole diminuiscono i propri sentimenti e la maggior parte di questi capitoli sono preceduti da ore di pensiero. Quando si affrontano argomenti difficili bisogna scavare in profondità e fare come gli archeologi, che scavano finché trovano fossili nel terreno.

 

6) Staccarsi dal resto del mondo quando si scrive.

La scrittura è un’attività totalmente intima e per questo bisogna isolarsi con la propria scrivania in un angolo della stanza ed eliminare tutte le distrazioni. Consiglia di scrivere con la porta chiusa e di riscrivere con la porta aperta.

 

7) Non essere troppo pretenziosi.

King spiega che una delle cose veramente brutte è quello di ricercare dal vocabolario parole lunghe perché si prova vergogna nell’usare dei termini brevi. Inoltre bisognerebbe usare i simboli solo se necessario.

 

8) Evitare di usare avverbi e lunghi paragrafi.

Come sottolinea più volte nel suo libro di memorie spiega che “l’avverbio non è tuo amico.” Va prestata molto attenzione anche ai punti e continua dicendo che i paragrafi sono quasi più importanti per il loro aspetto che per quello che dicono.

 

9) Non lasciarsi troppo coinvolgere dalla grammatica.

“La scrittura è soprattutto seduzione e non precisione.” Si dovrebbe cercare di rendere il lettore il protagonista della storia, facendogli dimenticare chi gliela sta narrando.

 

10) Imparare l’arte della descrizione.

La cosa importante è di limitare quanto si dice, iniziando a descrivere con la fantasia dello scrittore, ma per far sì che sia il lettore a finirla. La chiave per una buona descrizione è la chiarezza, sia nell’osservazione, che nella descrizione. Utilizzare immagini fresche e parole semplici per non stancare il lettore.

 

11) Non dare troppe informazioni superflue alla storia.

Assicurarsi di includere solo i dettagli che muovono la storia in avanti e che spingono il lettore a continuare a leggere. Arricchire la storia è importante, ma bisogna prendersi cura soprattutto dei personaggi e della storia.

 

12) Raccontare una storia su quello che fa la gente comune.

Un cattivo modo di scrivere, di solito, viene usato da quelle persone che si ostinano a non raccontare una storia su ciò che le persone effettivamente fanno. Bisogna assicurarsi quindi di affidare ad ogni personaggio il ruolo che deve avere (es. non raccontare di assassini che aiutano le vecchiette ad attraversare la casa).

 

13) Non fate sempre sul serio, sappiate prendervi dei rischi.

Innanzitutto smettere di usare le parole negative. E’ il più grande indicatore della paura e la paura è alla base di una cattiva scrittura. “Provate qualsiasi cosa vi piaccia, senza interessarvi di quanto possa essere noiosa e scandalosa. Se funziona bene, altrimenti in caso contrario, la lascerete.”

 

14) Essere consapevoli che non si ha bisogno di assumere droghe per essere un bravo scrittore.

Uno dei più grandi miti dei tempi moderni è quello che sostiene che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente si intreccino. Secondo Stephen King gli scrittori che abusano di sostanze stupefacenti sono solo tossicodipendenti.

 

15) Non cercare di rubare lo stile di un altro scrittore.

Quando, per qualsiasi ragione, si tenta di imitare lo stile di un altro scrittore questo non sarà altro che una “brutta imitazione”. Questo perché non si può mai riprodurre il modo in cui qualcuno si sente e sperimenta la sua verità.

 

16) Capire che la scrittura è una forma di telepatia.

In un certo senso tutte le forme d’arte sono una forma di telepatia, ma la scrittura in particolar modo. Un elemento importante della scrittura è il transfert. Il compito dello scrittore non è quello di scrivere delle parole sulle pagine, ma di trasferire le idee che si hanno nella propria testa, nella testa del lettore. Le parole sono il solo mezzo che si ha per far avvenire questo trasferimento!

 

17) Prendere sul serio la propria scrittura.

Ci si può avvicinare all’atto dello scrivere con eccitazione, speranza, nervosismo o disperazione, ma in qualsiasi modo lo si vuole fare, prendere sul serio la storia perché deve colpire nelle emozioni, far battere il cuore e smuovere i sensi.

 

18) Scrivere ogni giorno.

Una volta che si inizia a lavorare su un progetto non fermarsi e non rallentare a meno che non ci si trovi costretti. King spiega: “Se io non scrivo tutti i giorni, i personaggi iniziano a svanire dalla mia testa e comincio a perdere la presa sulla storia e sul ritmo.” Se non si riesce a scrivere con costanza, l’eccitazione per la propria idea inizia a svanire. Quando l’atto di scrivere comincia a sentirsi come un lavoro il miglior consiglio è quello di pensare solo ad “una parola alla volta.”

 

19) Terminare il primo progetto in 3 mesi.

King ama scrivere 10 pagine al giorno. Così facendo nell’arco di 3 mesi avrà scritto circa 180.000 parole. Una prima bozza di un libro, anche se lunga, non dovrebbe richiedere più di tre mesi, cioè la durata di una stagione.

 

20) Quando si ha finito di scrivere, dedicarsi ad altro per almeno 6 settimane.

Sei settimane è il “tempo di recupero” dopo aver finito la prima stesura, in modo da poter avere la mente lucida e chiara per individuare eventuali buchi ed errori nella trama o nello sviluppo.

 

21) Avere il coraggio di tagliare alcune parti.

Al momento della revisione, gli scrittori affrontano spesso un momento difficile e cioè quello di lasciare andare delle parole per le quali hanno trascorso tanto tempo a pensare e a scrivere. Anche la revisione può essere considerata una delle parti più difficili della scrittura. “Se una frase, per quanto fantastica, non esalta il personaggio in modo utile e nuovo, va eliminata.”

 

22) Dedicarsi alla propria privata, vivere in modo sano e felice.

Stephen King attribuisce il suo successo a 2 cose: la sua salute fisica e il suo matrimonio. La combinazione tra un corpo sano e una relazione stabile. “E’ importante avere un forte equilibro nella propria vita per essere un bravo scrittore.”

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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