Psicosomatica del bruciore di stomaco: quando l’inconscio brucia.

Ingoiare bocconi amari, chiudersi in se stessi, tenere tutto sotto controllo: ecco gli atteggiamenti che “incendiano lo stomaco” causando gastrite e reflusso gastro-esofageo.

Il nostro stomaco elabora gli alimenti li processo al fine di nutrire e sostenere il nostro organismo; si può parlare anche di cibo simbolico, ovvero di nutrimento emotivo e affettivo.

Così come valuti a quali alimenti potresti essere intollerante, dovresti riflettere su quali sono le emozioni (o le relazioni) nocive che possono essere indigeste.

I disturbi dello stomaco (gastriti, ulcere, reflussi…) segnalano l’abitudine a inghiottire anche le cose che non vanno, come se lo stomaco fosse costretto a una lenta digestione della rabbia inespressa e delle frustrazioni che ci portiamo dentro.

Gastrite e reflusso gastrico, trattamento medico

Se ti rechi dal medico accusando acidità di stomaco costante e reflusso gastrico, una volta escluse le più diffuse cause organiche, lo specialista potrebbe prescriverti dei farmaci anche senza cause note.

Generalmente si tratta di farmaci (di solito inibitori della pompa protonica) che rallentano la produzione di succhi acidi e accelerano il passaggio dello stomaco all’intestino. Questi farmaci possono dare un sollievo parziale ma potrebbero farvi anche avvertire una sensazione di fame costante.

In caso di problemi persistenti, il medico potrebbe supporre la presenza del batterio Helicobakter pylori (molto diffuso nella popolazione occidentale) che causa sintomi simili a quelli che gli hai descritto. Se gli esami evidenziano la presenza dell’Helicobakter, potrebbe prescriverti antibiotici che ti libereranno dell’Helicobakter pylori ma non necessariamente del bruciore e delle sofferenze allo stomaco!

A causa di bruciori e disturbi allo stomaco, potresti sottoporti a un’endoscopia per “trovare la causa” ma la causa potrebbe rimanere nascosta, celata nel tuo inconscio. Solo a questo punto il medico potrebbe raccomandarti di cambiare stile di vita e vedere uno psicologo.

A questo punto, escluse tutte le cause organiche, hai il dovere di interrogarti sulla tua vita, su ciò che ti manca e sui tuoi reali bisogni. Hai il dovere di fare introspezione, di capire quanto più a fondo te stesso. Questo è fondamentale. Il bruciore di stomaco potrebbe avvisarti che qualcosa nella tua vita non va come davvero vorresti. Il reflusso gastrico, potrebbe essere un campanellino d’allarme… qualcosa deve essere cambiato!

Il mal di stomaco parla di noi

Nella lettura psicosomatica, chi è sofferente di stomaco, può ravvisare una tendenza (più o meno latente) al controllo; può soffrire, a livello inconscio, di un mancato riconoscimento o di una sbagliata elaborazione dei propri bisogni.

Chi soffre di gastrite (l’infiammazione della mucosa gastrica) e di reflusso (gli acidi contenuti nello stomaco risalgono nell’esofago) avverte un bruciante dolore fisico e digerisce male, compromettendo il piacere legato al cibo e alla convivialità.

Al danno la beffa: non solo hai il mal di stomaco (o il reflusso) devi anche rovinarti l’appetito a causa di questi disturbi!

Gastrite, reflusso, acidità di stomaco… questi disturbi di stomaco possono correlarsi a una persona non abituata a esprimere la propria aggressività (abituata, appunto… a inghiottire tutto!) oppure, all’opposto, mostra un’aggressività esagerata: entrambi gli estremi sono disfunzionali perché indicano una mancata elaborazione dei vissuti.

Allenta il controllo per risolve il problema

Bisogno di dover controllare gli eventi e rigidità mentale possono causare bruciore di stomaco.

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Durante la vita, abbiamo imparato a definire noi stessi con delle etichette che in alcuni casi, è davvero difficile scrollarsi di dosso. E’ la nostra rigidità mentale a intrappolarci in determinati schemi comportamentali e di pensiero.

“Sono sempre stata una persona timida”
“Sono intollerante alle relazioni”
“Ho bisogno di tenere tutto sotto controllo”
“Sono una persona seria…”

emozioni-bruciore-stomaco

Ci siamo dati mille definizioni e spesso siamo rimasti ancorati a un’idea di noi che ci ha limitato la crescita e non ci ha concesso alcuna evoluzione. Le esperienze della vita dovrebbero portarci a una maggiore elasticità e non alla chiusura.

Molti di voi dovrebbero iniziare a eliminare le etichette che si sono cuciti addosso.

Altri, ancora, dovrebbero imparare a esprimere al meglio le loro potenzialità, a individuare i punti della vita che causano frustrazione e andare incontro a un cambiamento netto.

Smettere di controllare cosa fanno gli altri, non rimuginare sul passato, provare a rilassarsi, provare a credere in se stessi e trovare il coraggio per coltivare il piacere e accogliere la vita per come è. Sono queste le esigenze espresse dalla tua gastrite!

Dovresti imparare ad assumere un atteggiamento che, giorno dopo giorno, ti aiuterà a dire ciò che pensi veramente, ti aiuterà a entrare in contatto con i tuoi bisogni… evitando di ingoiare le frustrazioni insieme al cibo e all’aria che le gonfiano, e che, inevitabilmente, causano stomaco e pancia gonfia, con sensazione di pesantezza.

Le emozioni che “bruciano lo stomaco”

Rabbia, ansia, bisogno di controllo, accumuli di stress, costrizioni, obblighi autoindotti, disciplina, schemi mentali… sono le condizioni che connotano i disturbi gastrici.

I sintomi più diffusi dell’ansia e della rabbia parlano di bruciori e infiammazioni. Queste due emozioni riuscirebbero a causare bruciore di stomaco e reflusso gastro-esofageo agendo in diversi meccanismi: comprimendo il torace e di conseguenza lo stomaco, schiacciando l’addome e causando un respiro irregolare. Quella stessa aria che respirate, va a finire proprio nella pancia.

Impara a convalidare le tue emozioni elaborandole nella tua mente, altrimenti si faranno spazio nel tuo corpo innescando diversi disturbi psicosomatici.

Così come esistono emozioni che bruciano lo stomaco, esistono sensazioni in grado di sbloccarti, allontanare lo stress e i pensieri ossessivi.

Gastrite e reflusso nascono dall’eccesso di tensione. Per allentare questo stato potrebbe esserti utile passare del tempo all’aria aperta. Predisponiti a passeggiate, fai ginnastica oppure un giro in bicicletta.

Puoi anche seguire attività appaganti (il ballo, un corso di tennis..)… ma che siano davvero appaganti altrimenti non faranno altro che appesantire il tuo carico emotivo. Lascia andare tutto e trattieni solo ciò che è davvero essenziale e utile per la tua vita.

Fonte: Psicoadvisor

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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