Cristalloterapia: come purificare e programmare i cristalli.

Una volta acquistati i cristalli è importante trovare un contenitore dove riporli; meglio utilizzare un contenitore in materiale naturale come, ad esempio, il vetro, la porcellana, la ceramica o il legno.

Non si utilizzino mai contenitori in materiale metallico (a meno che non si tratti di metalli nobili come l’oro o l’argento) o plastico.
Soprattutto da evitare è il metallo in quanto rischia di compromettere la forza energetica delle pietre nonché le loro proprietà terapeutiche e spirituali.
Se si parte con il concetto di usarle su se stessi o sulle persone, è altrettanto importante una volta arrivati a casa, che le pietre vengano pulite.

Come purificare e attivare i cristalli

Esistono diversi metodi di pulizia, semplici e naturali.
Prima di tutto devono essere lavate con acqua corrente abbondante o, meglio ancora, bisogna lasciarle a bagno per almeno ventiquattro ore completamente immerse in acqua, aggiungendo una piccola manciata di sale, fino o grosso.
Dopo di che, bisogna toglierle dall’acqua ed asciugarle attentamente con un panno pulito che, possibilmente, non rilasci tracce di fibra: già così sono pronte per essere utilizzate a livello terapeutico.
Per potenziare il loro livello energetico, si possono appoggiare su una «drusa», che è un agglomerato di Quarzo Ialino o di Ametista.
In questo caso le innumerevoli punte energizzano i cristalli, emanando un’incredibile quantità di luce.
Come sempre, quando c’è la possibilità di essere a contatto con la natura, si possono vivere le esperienze più belle.
Portando a purificare ed attivare i cristalli al mare, vedrete che acqua, sale, sole e sabbia daranno una sferzata d’energia tale ai cristalli da ritrovarli «ringiovaniti», luccicanti e splendenti.

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Come programmare i cristalli

Dopo aver purificato ed attivato i cristalli, se si vuole essere sicuri di ottenere risultati positivi, utilizzando la loro prerogativa di amplificare i nostri pensieri, le nostre vibrazioni e di trattenerle in memoria, si dovranno infine programmare.
Ma volte ci si chiede come si possano programmare dei cristalli perché facciano ciò che desideriamo.
Sicuramente capire come tutto questo funzioni risulta più facile, se si osserva il metodo di memorizzazione dei calcolatori.
La memoria dei computer non sarebbe possibile senza il quarzo; i chip su cui vengono impressi i messaggi sono di biossido di silicio ovvero la medesima sostanza di cui è composta la pietra da programmare che tenete in mano.
Lo scopo dei chip nei calcolatori è quello di ritenere una memorizzazione quando viene dato l’impulso; lo scopo del vostro cristallo è quello di conservare ciò che è stato memorizzato quando viene dato l’impulso.
Naturalmente, le energie che vengono utilizzate per la programmazione sono differenti: quelle del computer sono di tipo elettrico, le vostre sono di tipo mentale, molto più sottili.
Prima che venga nuovamente caricato, è di fondamentale importanza scaricare il vostro cristallo da eventuali programmazioni estranee, cioè fatte da persone che non hanno niente a che vedere con voi. Evitate di farlo toccare dagli altri.
Se dovesse succedere che altri lo tocchino, dovrete riprogrammarlo, cosa che di tanto in tanto provvederete a fare in ogni caso, anche per mantenere con lui un contatto molto stretto. Ricordate che, se dovesse accadervi di nutrire sentimenti particolarmente negativi e forti, come rabbia o altro nel momento in cui lo tenete in mano, dovrete scaricarlo e riprogrammarlo.
Preparate la frase che deve venir inserita come programma.
Dev’essere facile da ricordare e bisogna evitare le negazioni e le parole non ben definite e sicure, come: «non voglio che…», «vorrei…» eccetera.
La frase di programmazione dev’essere al presente, in quanto ben sappiamo che il tempo è molto relativo.
Quindi :

  • Trovate un luogo dove nessuno può disturbarvi e togliete tutti gli anelli.
  • Purificate ed equilibrate la vostra aura, passandoci sopra il cristallo diverse volte.
  • Sedete in posizione eretta e rilassate tutto il corpo.
  • Prestate attenzione alla giusta respirazione, lasciate andare tutte le tensioni e preoccupazioni. Non fermate eventuali pensieri che vi possano balenare nella mente.
  • Appoggiate sul terzo occhio il cristallo che tenete in una mano, mentre l’altra la terrete sul chakra del cuore.
  • Immaginate un raggio di luce bianca che esce dal terzo occhio ed entra nel cristallo.
  • Su questo raggio di luce scrivete il vostro messaggio e imprimetelo nel suo interno.
  • Visualizzatelo quindi impresso al suo interno.
  • Mantenete questa visualizzazione fino a quando saprete che il cristallo ha
    memorizzato il vostro messaggio.
  • Ringraziate il vostro nuovo amico fidato.

Namasté
Federica

Fonte: La Fèe

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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