L’ansia e la depressione sono segnali di lotta e non di debolezza

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“Abbiamo tutti dei problemi” “Tu non vuoi stare meglio”, “Vuoi solo attirare la mia attenzione”, “Devi darti una smossa, devi reagire” “Non devi star lì a pensare, devi svagarti, andare a divertirti”, “In fondo ci sono tante persone che stanno peggio di te”, “Su, alzati e combina qualcosa nella vita”… per molte persone queste frasi sono fin troppo familiari.

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E il primo vero nemico della depressione si racchiude così: dover affrontare questa malattia come un segno di debolezza. Eppure, non abbiamo l’abitudine di accusare chi soffre di un disturbo cardiaco, o il cancro, per esempio.

Depressione e ansia non sono sinonimo di fragilità

Purtroppo si è portati a pensare che l’ansia e la depressione (in generale tutti i problemi emotivi e psicologici) siano sinonimo di fragilità, vulnerabilità, debolezza e incapacità nei confronti della vita. Concetto totalmente sbagliato! Una persona che soffre d’ansia, di depressione o magari di entrambi i disturbi non è né pazza né buona a nulla. Non ha affatto un carattere debole e tanto meno può essere considerata inferiore agi altri.

La depressione colpisce a caso: si tratta di una malattia, non di uno stato d’animo. Tahar Ben Jelloun

Immaginiamo due persone che stanno attraversando una condizione di vita problematica. Una delle due sviluppa una depressione mentre l’altra no. Il pregiudizio della nostra cultura farebbe subito pensare che la persona uscita “indenne” è sicuramente “più forte”, ha “carattere”, ha “più volontà”: è errato pensare questo.

La depressione può colpire chiunque; non è segno di debolezza, di fragilità mentale, di mancanza di volontà; soprattutto, come ho già accennato, non è il preludio alla pazzia! Sono solo stupidi pregiudizi, ma soprattutto cattiva informazione….o peggio ignoranza in materia!

“Nessuno vuole ammettere di essere depresso. È come ammettere di avere una scarsa forza di volontà. In qualche modo ci siamo fatti l’idea che i coraggiosi non si lasciano andare alla depressione” Colette Dowling

Dato che l’ansia o la depressione non sono considerate ferite da curare, non è raro sentire commenti e discorsi ripetitivi come: “rilassati”, “non è mica la fine del mondo”, “cerca di svegliarti, questa non è vita”, “non hai motivi per cui piangere”, “inizia a maturare”, ecc… A quanti queste parole suonano familiari?

La depressione in realtà, è qualcosa di diverso del “sentirsi giù”…

E’ una condizione che colpisce non solo l’umore ma anche i pensieri, i sentimenti, le percezioni, le funzioni motorie e tutto l’individuo. Così come prestiamo attenzione al dolore che ci provoca una forte fitta o un’emicrania e mai ci verrebbe in mente di ignorarla, allo stesso modo ci dobbiamo comportare con il dolore emotivo.

Le ferite emotive non guariscono da sole

Non possiamo lasciare che queste ferite emotive guariscano da sole, ma, al contrario, bisogna lavorarci per poter individuare l’origine del malessere. Dobbiamo, pertanto, rivolgerci a uno specialista che ci aiuti e ci offra delle strategie per affrontare il dolore che ci causa ansia e depressione.

Così come bisogna assumere una pillola se scopriamo di avere la pressione alta, allo stesso modo bisogna smettere di “assumere” determinati pensieri e circostanze che non fanno altro che infettare la nostra ferita emotiva.

Non servono cerotti o bende: la ferita va pulita e disinfettata

La depressione è un disturbo medico assolutamente complesso che ha dimensioni biologiche, psicologiche e sociali. Così, le persone “forti” possono anche soffrire di depressione grave, e le conseguenze di non trattarle sono così reali e tragiche come qualsiasi altro caso di malattia grave. Una condizione che colpisce la chimica del cervello e del sistema nervoso è non meno di un devastante di qualcosa che colpisce qualsiasi altra parte del corpo.

Per questo motivo, è doveroso analizzare le sensazioni che prova chi soffre di ansia o di depressione. Scopriamo qualche dettaglio in più su questi malesseri emotivi, per meglio comprenderli e per essere più consapevoli.

L’ansia… potremmo paragonarla a un terribile viaggio sulle montagne russe

Le sensazioni che ci fa vivere l’ansia sono molto simili a quelle causate da un giro sulle montagne russe: a chi non è capitato di sentirsi male?

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Ma rendiamo meglio il concetto…

Siamo a un parco divertimenti; c’è una grande montagna russa che ci attira e su cui decidiamo di salire. Per fare ciò, attendiamo il nostro turno, facendo una lunga coda.

La giornata è molto calda e il sole batte con insistenza sul nostro capo, causandoci dolore e un forte malessere fisico. Ci sentiamo stanchi e ci passa la voglia di salire sul vagone, eppure saliamo ugualmente perché è per quello che siamo andati al parco…per divertirci appunto.

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Una volta saliti sul vagone, il nostro cuore comincia a battere molto forte, inizia a girarci la testa, in modo vertiginoso, i vagoni cominciano a muoversi compiendo giri di 360 º, ci immergiamo in un tunnel buio….

La nostra respirazione si fa via via più accelerata e il nostro cuore batte sempre più forte. Sentiamo che da un momento all’altro potrebbe venirci un colpo. Le nostre sensazioni sono disordinate, qualcosa ci opprime nel petto e ci immobilizza, rendendoci incapaci di reagire.

Non possiamo fare a meno di pensare a cose negative. Gridiamo, piangiamo e ci lamentiamo, ma nessuno ci sente, nemmeno noi stessi. Vorremo chiedere di far fermare tutto, ma ci muoiono le parole in bocca. Il nostro vagone non frena e continua a muoversi, poiché è stato programmato, come gli altri, per compiere il suo giro.

In un certo senso, l’attacco d’ansia può essere paragonata a una terribile esperienza sulle montagne russe; da un momento all’altro, la giostra si fermerà, ma non sappiamo quando né in che modo! Il che rende difficile mantenere il controllo di fronte a tanta incertezza.

La depressione: il buio dell’anima

Molte persone che soffrono di depressione, sentono una travolgente tristezza, ma al contrario, molti altri non sentono alcuna emozione particolare. La migliore descrizione sarebbe una sensazione di vuoto e di apatia. E dal momento che spesso la depressione è accompagnata all’ansia, l’esperienza di molti è una tensione di stato stazionario che persiste per nessun motivo apparente. È utile però capire che cosa non è la depressione.

Cosa NON è la depressione

  • Non è qualcosa di cui vergognarsi o sentirsi in colpa
  • Non è un difetto di carattere
  • Non è un segno di debolezza, una mancanza di forza di volontà
  • Non è permanente

E allora cos’è la depressione?

Senza usare i soliti termini dettati dalla letteratura psicologica, la depressione è la goccia che fa traboccare il vaso, un vaso già pieno di situazioni e circostanze complicate che hanno aperto una crepa in noi e ci stanno logorando.

La depressione si cura

Chi soffre di depressione o di ansia può tornare a svolgere le sue attività come un tempo, può recuperare le sue relazioni e imparare a prevenire eventuali ricadute. Per questo motivo, ribadisco che è importante rivolgersi a un professionista non appena ci si rende conto che c’è qualcosa che non va.

Ci vuole una grande forza di volontà per decidere di cercare aiuto poichè la volontà da sola non basta; deve essere sorretta e incoraggiata da uno specialista che ci aiuti a riprendere in mano la nostra vita.

“La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l’incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune.

Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l’assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare” Erich Fromm

Soffrire di depressione o di ansia non è una scelta

Una persona con depressione non dice: “Voglio stare male e desidero buttarmi in un pozzo di tristezza per vedere se ci annego una volta per tutte”. Le cose non funzionano così. Anzi, a tutti noi può succedere. Nessuno è immune alla depressione o all’ansia!

L’ansia e la depressione sono segnali di lotta, di forza e non di debolezza. Questi problemi emotivi non fanno la loro comparsa all’improvviso, dal giorno alla notte, ma crescono nelle fucine dell’inferno della vita, tra le difficoltà e l’esaurimento emotivo.

Non è nemmeno conseguenza di una scelta personale: non ci è dato scegliere se accettare o rifiutare la compagnia di questi problemi; entrambi derivano dalla lotta contra le difficoltà della vita e pertanto, dal tentativo di aver resistito ad essi per troppo tempo.

Tutto questo deve aiutarci a riflettere; ognuno di noi può essere colpito, in un determinato momento, dall’ansia e dalla depressione, sia direttamente sia indirettamente.

Facciamo attenzione, cerchiamo di capire la natura di questi malesseri e, soprattutto, smettiamola di giudicare…

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Fonte: Psico Advisor

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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